lunedì, dicembre 25, 2006
mercoledì, dicembre 20, 2006
CREAZIONE DI UN FILE .HLP
Per il compito assegnatoci sulla Fatturazione mi sono trovato a dover creare un file con estensione .hlp che contenesse la documentazione del mio lavoro.
Ecco come si deve procedere per la creazione:
Innanzi tutto bisogna scrivere, con un qualsiasi editor di testo, il testo che si vuole inserire nel file help e salvare il documento con formato .rtf (rich text file).
A questo punto bisogna creare un file di progetto, che ha estensione .hpj, e successivamente compilarlo in modo da ottenere il file .hlp.
A questo proposito si presta benissimo l'Help Workshop, attraverso il quale il file .hpj viene creato automaticamente.
Lo stesso programma permette anche la compilazione e il salvataggio del file finale con estensione .hlp.
E' da notare che così facendo si otterà una singola pagina, per creare più pagine nel file .rtf bisogna inserire l'interruzione di pagina dove si ritiene opportuno; successivamente, per collegare le pagine così ottenute tra loro, bisognerà inserire una nota ad inizio pagina con l'apposito comando e scrivere il corrispondente indirizzo numerico vicino alla parola a cui si vuole collegare la pagina (la quale deve essere doppiamente sottolineata).
Così si otterrà un mini help con dei collegamenti fra più pagine!
lunedì, dicembre 18, 2006
X DI CAMPIONATO
Lambrugo vs Hyundai 2-3
E finalmnete "torniamo" alla vittoria........anche se sono ancora lontano dal campo.....ora iniziano le vacanze e spero di poter rientarare a giocare a Gennaio........speriamo.
venerdì, dicembre 15, 2006
ASSEMBLE D'ISTITUTO
Giovedì si è tenuta presso il Policampus l'assemblea d'istituto di Dicembre, tema: "L'EUTANASIA".
Dopo la visione del film "Million Dollar Baby" (film che non avevo mai visto e che mi ha molto colpito per la sua concretezza e la sua tendenza a sottolineare anche spietatamente alcuni aspetti della vita che spesso crediamo siano da noi molto distanti ma che purtroppo, da un momento all'altro, possono toccarci da vicino) si è acceso un interessante dibattito sul tema proposto; per la prima volta in una assemblea d'istituto c'è stato un vero e proprio scambio di opinioni su questo argomento delicato e sempre più attuale.
Molto interessante è stato anche il fatto che ci sia stato un coinvolgimento anche di alcuni inseganti che hanno portato le loro opinoni.
E' emerso che la trattazione di questo argomento è molto delicata ed è difficile trovare una posizoine che sia completamente giusta o sbagiata.
Forse per la prima volta in quattro anni l'asseblea mi è veramente servita a qualcosa.
martedì, dicembre 12, 2006
CMS
Il Content Management System (CMS), letteralmente "sistema di gestione dei contenuti" è appunto un insiemi di software che permettono la gestione dei contenuti.
Attualmente questo sistema trova grande utilità nella gestione dei siti web.
Nel web una delle applicazioni che si prestano di più all'utilizzo dei sistemi CMS è la gestione dei portali (qui CMS è uno strumento di pubblicazione flessibile e multiutente).
I CMS sono solitamente orientati alla gestione di testi (news, articoli ecc.), immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile; a volte danno la possibilità di gestire anche più versioni dello stesso sito (ad esempio, HTML), ma consentono anche di definire utenti, gruppi e diritti, in modo da poter permettere una distribuzione del lavoro tra più persone. Per esempio, sarà possibile definire una classe di utenti abilitati esclusivamente all'inserimento delle novità, mentre si potrà riservare la scrittura di articoli ad un altro gruppo, e limitare tutti gli altri alla sola consultazione.
Tecnicamente il CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: il back end, ovvero la sezione di amministrazione, che si occupa di organizzare e supervisionare la produzione del contenuto, e il front end, cioè la sezione dell'applicazione con cui l'utente è a contatto a che usa per realizzare fisicamente modifiche, aggiornamenti ed inserimenti.
Tecnicamente il CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: il back end, ovvero la sezione di amministrazione, che si occupa di organizzare e supervisionare la produzione del contenuto, e il front end, cioè la sezione dell'applicazione con cui l'utente è a contatto a che usa per realizzare fisicamente modifiche, aggiornamenti ed inserimenti.
Client/Server
Cosa si intende per sistema CLIENT/SERVER???
Non è altro che un tipo di applicazione di rete attraverso la quale un computer (client) ha la possibilità, come utente,di connettersi ad un server application o ad un sistema di database.
Più semplicemente, i sistemi client/server sono un'evoluzione dei sistemi basati sulla condivisione semplice delle risorse.
La presenza di un server permette ad un certo numero di client di condividerne le risorse, lasciando che sia il server a gestire gli accessi alle risorse per evitare conflitti tipici dei primi sistemi informatici.
Più semplicemente, i sistemi client/server sono un'evoluzione dei sistemi basati sulla condivisione semplice delle risorse.
La presenza di un server permette ad un certo numero di client di condividerne le risorse, lasciando che sia il server a gestire gli accessi alle risorse per evitare conflitti tipici dei primi sistemi informatici.
Info tratto dalla Wikipedia.
...Accessibilità...
In questo periodo stiamo parlando spesso di accessibilità.
Ma che cos'è l'accessibilità???
In generale l'accessibilità consiste nel rendere utilizzabile il più facilmente possibile, e ad un pubblico il più ampio possibile, uno strumento.
Ed da questo concetto ci si ricollega all'accessibilità nel web.
E' bene, nella costruzione di una pagina web, cercare di rendere il più funzionale possibile (quindi accessibile) i contenuti trattati: questo sia a livello di linguaggio che di risorse utilizzate (velocità di caricamento).
E' di questo che si occupa il World Wide Web Consortium (W3C).
lunedì, dicembre 11, 2006
...COMUNICAZIONE...
Oggi il prof ha toccato molti argomenti, quello che più mi ha colpito è quello che lui ha introdotto prendendo spunto dall'esperienza di Ferdinando Flores che, esiliato dal Cile in in California dopo il colpo di Stato in Cile(anno 1972), stilò una serie di punti per una completa e corretta comunicazione.
Ecco i sette elementi fondamentali della comunicazione:
Ecco i sette elementi fondamentali della comunicazione:
1.NOTE (messaggi rapidi e diretti);
2.DICHIARAZIONI (informazioni interne);
3.DOMANDE (quesiti posti: cos'è? perchè? come?);
4.OFFERTE (io mi/vi propongo di....);
5.RICHIESTE (per intraprendere...occorre...);
6.PROMESSE (pianificazione, garanzie....);
7.IPOTESI (discussioni su progetti);
2.DICHIARAZIONI (informazioni interne);
3.DOMANDE (quesiti posti: cos'è? perchè? come?);
4.OFFERTE (io mi/vi propongo di....);
5.RICHIESTE (per intraprendere...occorre...);
6.PROMESSE (pianificazione, garanzie....);
7.IPOTESI (discussioni su progetti);
domenica, dicembre 10, 2006
IX DI CAMPIONATO
Hyundai vs AG Milano 1-3
Purtroppo arriva l'attesa sconfitta contro l'attuale seconda forza del campionato. Buona la" nostra" prestazione che però non basta a portare a casa neanche un punto.
Sabato i tre punti sono importantissimi.
giovedì, dicembre 07, 2006
LATITANZA
Mi scuso per la mia latitanza in questo periodo.....è che sto dedicando molto del mio tempo ad un compito che ci ha dato il prof ossia creare un programma in Pascal e in Excel per la fatturazione.
Il tutto dovrà essere documentato sencondo il seguente schema.
2.testo del problema(formulazione);
3.ambiente del problema;
4.richiami essenziali;
5.analisi del problema(pseudocodifica)
-scomposizione in sottoproblemi
-dichiarazioni variabili
-struttura dati
-strutture di controllo(diagrammi di flusso generali, diagramma a blocchi);
6.linguaggio di programmazione;
7.codice(listing-il sorgente)
-variabili e parametri
-commenti ai passi principali del programma
-supporti necessari per l'elaborazione automatica
8.esempi di prova del problema
9.manuale d'uso della procedura automatizzata
10.ambiente del programma
Spero di finire presto....intanto colgo l'occasione per augurare a tutti un buon ponte dell'Immacolata!!!!
Il tutto dovrà essere documentato sencondo il seguente schema.
LA DOCUMENTAZIONE
1.titolo del lavoro(evocativo);2.testo del problema(formulazione);
3.ambiente del problema;
4.richiami essenziali;
5.analisi del problema(pseudocodifica)
-scomposizione in sottoproblemi
-dichiarazioni variabili
-struttura dati
-strutture di controllo(diagrammi di flusso generali, diagramma a blocchi);
6.linguaggio di programmazione;
7.codice(listing-il sorgente)
-variabili e parametri
-commenti ai passi principali del programma
-supporti necessari per l'elaborazione automatica
8.esempi di prova del problema
9.manuale d'uso della procedura automatizzata
10.ambiente del programma
Spero di finire presto....intanto colgo l'occasione per augurare a tutti un buon ponte dell'Immacolata!!!!
lunedì, dicembre 04, 2006
Leonardo Fibonacci
Oggi il prof, presentandoci un libro intitolato "Giochi matematici del Medioevo", ci ha parlato del Liber Abaci scritto da Leonardo Fibonacci, il Pisano.Leonardo Fibonacci nacque a Pisa nel 1180 circa. Pisa era in quel periodo la più importante repubblica marinara, dopo che nel 1135 aveva sconfitto Amalfi. Il padre di Leonardo era scrivano al servizio della Repubblica e fu inviato in missione alla dogana di Bugia, città situata sulla costa vicino ad Algeri e qui il figlio lo raggiunse per poi viaggiare ancora attraverso l'Algeria, l'Egitto, la Siria, la Grecia. Durante tali viaggi apprese i nuovi metodi di calcolo e tornato in Italia li descrisse in un trattato in lingua latina intitolato Liber abaci che fu terminato nel 1202.
Assieme ad altri matematici del tempo Fibonacci contribuì alla rinascita delle scienze esatte dopo la decadenza dell'ultima parte dell'età classica e del primo Medioevo.
Info tratte da Wikipedia e da questo link.
Leverkusen
Ecco la rosa che ho "colto" dal giardino di David Austin.
Da questo sito, www.davidaustinroses.com, è possibile vedere e ordinare tante bellissime rose stando comodamente a casa propria.Chissà:
"Prima o poi riusciremo anche a sentire il profumo di questi bellissimi fiori stando comodamente davanti allo schermo???"
domenica, dicembre 03, 2006
VIII DI CAMPIONATO
Gifra Vigevano vs Hyundai 3-2
Ennesima sconfitta. Per fortuna torniamo a casa con almeno un punto, cosa che, a metà partita, sembrava veramente impossibile. Sabato arriva a Chiavenna la seconda in classifica. Speriamo in bene!
lunedì, novembre 27, 2006
ALLE FONTI DELL'ENERGIA
Si è chiusa Sabato 25 Novembre la mostra allestita alla Sala Ligari di Sondrio intitolata “Alle fonti dell'energia - Dalla natura risorse per il cammino dell'uomo” iniziata il 6 Novembre. Si tratta di un evento curato da Euresis e presentato al Meeting di Rimini del 2005. L’esposizione, suddivisa in cinque sezioni, ha lo scopo di spiegare il meglio possibile tutti i fenomeni legati all'energia e alla sua produzione: enigmatica e indispensabile. Con varie esperienze interattive viene messa in luce la straordinaria proprietà della conservazione dell’energia e vengono mostrati i diversi volti che essa è capace di assumere, trasformandosi con disinvoltura dall’uno all’altro. E' evidente così il delicato legame tra energia, esistenza e sviluppo. Viene così valorizzato il concetto di energia come dono, dono che non è inesauribile e che quindi deve essere utilizzata nel modo giusto.Info tratte da: http://www.vaol.it/DetRub.jsp?idrub=22866
domenica, novembre 26, 2006
VII DI CAMPIONATO
Hyundai vs Arese 2-3
E il Palestrone "ci" vede ancora perdenti....ci tra virgolette perchè, putroppo, per un po' dovrò stare lontano dai campi causa tendine del polso sinistro infiammato (credo).
Speriamo questa situazione finisca presto!!!
venerdì, novembre 24, 2006
Quinto Esercizio
Voglio riportare la soluzione del quinto esercizio perchè, quando l'ho trovata, mi ha proprio sconvolto!!!
Stava tutto nel provare e osservare.
La grandezza dell'esponente subito disorientava...e per trovare il risultato bastava semplicemente pensare....in piccolo!!!
Di fatti risolvendo le prime potenze di 4 osserviamo che:
4^1=4
4^2=16
4^3=64
4^4=256
...
Se l'esponente è dispari l'ultima cifra del risultato è 4, mentre se è pari la cifra è 6.
Che dire...veramente una cavolata!!!
Stava tutto nel provare e osservare.
La grandezza dell'esponente subito disorientava...e per trovare il risultato bastava semplicemente pensare....in piccolo!!!
Di fatti risolvendo le prime potenze di 4 osserviamo che:
4^1=4
4^2=16
4^3=64
4^4=256
...
Se l'esponente è dispari l'ultima cifra del risultato è 4, mentre se è pari la cifra è 6.
Che dire...veramente una cavolata!!!
SECONDO COMPITO IN CLASSE
Giovedì abbiamo avuto il secondo compito di informatica.
Come al solito si divideva in 5 esercizi:
Il primo chiedeva di scrivere una macro per graficare il voto ricavaro dai punti ottenuti nella prova delle IOI, il voto si ricavava attraverso quella formula della quale ho gia parlato in un post precedente. Il grafico presentato doveva evidenziare la propria prestazione.
Il secondo chideva di raccogliere gli scatti fotografici della gita al Palù in un quadro tipo 10x10 che documentassero l'intera gita.
Il terzo chiedeva di descrivere il prototipo di "disco" in programmazione ad oggetti inviatoci da lui.
Il quarto chiedeva di macroprogrammare il gioco vita.
Il quinto chiedeva di risolvere e riformulare il seguente quesito: Qual'è l'ultima cifra del numero 4^(e*N) con e=243 e N uguale al numero di registro? Successivamente bisognava iscriversi al sito www.igiornidellascienza.it e riportare la soluzione all'analogo enigma proposto.
Direi che complessivamente la verifica mi dev'essere andata da schifo!!!
Come al solito si divideva in 5 esercizi:
Il primo chiedeva di scrivere una macro per graficare il voto ricavaro dai punti ottenuti nella prova delle IOI, il voto si ricavava attraverso quella formula della quale ho gia parlato in un post precedente. Il grafico presentato doveva evidenziare la propria prestazione.
Il secondo chideva di raccogliere gli scatti fotografici della gita al Palù in un quadro tipo 10x10 che documentassero l'intera gita.
Il terzo chiedeva di descrivere il prototipo di "disco" in programmazione ad oggetti inviatoci da lui.
Il quarto chiedeva di macroprogrammare il gioco vita.
Il quinto chiedeva di risolvere e riformulare il seguente quesito: Qual'è l'ultima cifra del numero 4^(e*N) con e=243 e N uguale al numero di registro? Successivamente bisognava iscriversi al sito www.igiornidellascienza.it e riportare la soluzione all'analogo enigma proposto.
Direi che complessivamente la verifica mi dev'essere andata da schifo!!!
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne
Il 25 Novembre con la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne" si vuole dire definitivamente basta all'abuso delle donne.
E alla luce dei recenti fatti di cronaca è comprensibile come il problema sia, purtroppo, sempre attuale.
E alla luce dei recenti fatti di cronaca è comprensibile come il problema sia, purtroppo, sempre attuale.
La data scelta riporta ad un assasinio nella Repubblica Domenicana di tre donne per la loro ribellione contro la dittatura vigente nel 1960.
Vi consiglio di visitare questo sito che promuove questa giornata: www.25novembre.it.
martedì, novembre 21, 2006
UML e UNL
Cos'è l'UML???
L'Unified Modeling Language è il risultato ottenuto da Grady Booch, Jim Rumbaugh e Ivar Jacobson che avevano l'intento di creare un linguaggio di modellazione che fosse chiaro a tutti. E l'UML è proprio questo: non è altro che apputo una lingua franca nella comunità della progettazione e programmazione a oggetti. Questo linguaggio è utilizzato soprattutto per descrivere soluzioni analitiche e progettuali in modo sintetico e comprensibile a un vasto pubblico.
Emula, in un certo qual modo, le aspettative dell'Esperanto...aspettative, in questo caso, pienamente onorate.
Cos'è l'UNL???
L'Universal Networking Language rappresenta qualcosa di ancora più potente dell'UNL: è un vero e proprio linguaggio universale della rete. L'UNL si prefigge un obbiettivo veramente arduo e importante, cioè di abbattere la barriera linguistica.
UNL è un metalinguaggio, trasparente a tutte le lingue, adatto per la rappresentazione del contenuto di testi e creato specificamente per lo scambio di informazione su Internet. L’informazione espressa in una lingua data, è “convertita” in formalismo UNL da un convertitore (Enconverter) per poi essere “deconvertita” nella sua controparte scritta in una lingua d’arrivo da un deconvertitore (Deconverter) per ogni lingua.
Questo metodo risulta vincente proprio per questo motivo in quanto non è necessario che tutti conoscano questo linguaggio perchè vi è una traduzione automatica delle informazioni.
L'Unified Modeling Language è il risultato ottenuto da Grady Booch, Jim Rumbaugh e Ivar Jacobson che avevano l'intento di creare un linguaggio di modellazione che fosse chiaro a tutti. E l'UML è proprio questo: non è altro che apputo una lingua franca nella comunità della progettazione e programmazione a oggetti. Questo linguaggio è utilizzato soprattutto per descrivere soluzioni analitiche e progettuali in modo sintetico e comprensibile a un vasto pubblico.
Emula, in un certo qual modo, le aspettative dell'Esperanto...aspettative, in questo caso, pienamente onorate.
Cos'è l'UNL???
L'Universal Networking Language rappresenta qualcosa di ancora più potente dell'UNL: è un vero e proprio linguaggio universale della rete. L'UNL si prefigge un obbiettivo veramente arduo e importante, cioè di abbattere la barriera linguistica.
UNL è un metalinguaggio, trasparente a tutte le lingue, adatto per la rappresentazione del contenuto di testi e creato specificamente per lo scambio di informazione su Internet. L’informazione espressa in una lingua data, è “convertita” in formalismo UNL da un convertitore (Enconverter) per poi essere “deconvertita” nella sua controparte scritta in una lingua d’arrivo da un deconvertitore (Deconverter) per ogni lingua.
Questo metodo risulta vincente proprio per questo motivo in quanto non è necessario che tutti conoscano questo linguaggio perchè vi è una traduzione automatica delle informazioni.
SUCCESSO / INSUCCESSO
Come si può procedere per risolvere un problema?????
Un metodo che si può utilizzare è quello del SUCCESSO/INSUCCESSO che, a seconda del risultato del test consente di restringere il campo (quindi particolarizzare il problema trattato) o ampliarlo (quindi generalizzando il problema trattato) per arrivare ad una risoluzione.
Riporto qui di seguito l'algoritmo che riassume questo modo di procedere:
Inizia
OSSERVA l'esempio e proponi il MODELLO INIZIALE
RIPETI Osserva l'esempio
SE successo ALLORA generalizza
ALTRIMENTI particolarizza
FINCHE' puoi
Fine
Un metodo che si può utilizzare è quello del SUCCESSO/INSUCCESSO che, a seconda del risultato del test consente di restringere il campo (quindi particolarizzare il problema trattato) o ampliarlo (quindi generalizzando il problema trattato) per arrivare ad una risoluzione.
Riporto qui di seguito l'algoritmo che riassume questo modo di procedere:
Inizia
OSSERVA l'esempio e proponi il MODELLO INIZIALE
RIPETI Osserva l'esempio
SE successo ALLORA generalizza
ALTRIMENTI particolarizza
FINCHE' puoi
Fine
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